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Un’ importante novità giunge da Calvatone, la romana Bedriacum, dove un gruppo di ricerca dell’Università degli Studi di Milano ha riportato alla luce parte di un pavimento in mosaico in pietra policromo, risalente al III secolo d. C.

L’équipe – guidata da Maria Teresa Grassi del dipartimento di Beni culturali e ambientali - conduce ricerche archeologiche nell’area da quasi 30 anni, e la scoperta del mosaico di Calvatone va ad aggiungersi a quella dei mosaici del Labirinto (conservato al Museo di Piadena) e del Kantharos, portati alla luce sempre nel medesimo sito. La particolarità del mosaico di Calvatone sta nell’uso di tessere in pietra di varie dimensioni e colori (bianco, nero-blu, giallo, rosa e viola), che nella parte di pavimento già “scoperta” formano una bella treccia a due capi.

Trattandosi di un mosaico molto fragile e delicato, la Soprintendenza per i Beni Archeologici regionale ha già fatto un sopralluogo per garantire un pronto intervento di consolidamento e conservazione ottimale.

Le ricerche sono state rese possibili grazie ai contributi che l’Ateneo destina annualmente alle proprie ricerche archeologiche, e alla partecipazione di Regione Lombardia e Comune di Calvatone.

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