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Drizzona

DrizzonaIl corso del fiume Oglio lascia, in questa terra di antiche corti rurali, la propria impronta, offrendo una serie di paesaggi fantastici dominati dalla natura e dalle acque. Percorrendo gli argini, si percepisce un forte contrasto fra i fitti boschi che ricoprono il versante rivolto al fiume, e l’estesa campagna sul lato opposto. L’acqua ha caratterizzato la storia di questi luoghi. Sin dalla loro origine. Non a caso sono stati trovati reperti palafitticoli della civiltà delle terramare. Ma,  nel 1000, i Benedettini di San Lorenzo di Cremona, ricevute queste terre dal vescovo Olderico, iniziarono a  bonificarli, creando le condizioni per lo sviluppo dell’agricoltura. Un secolo più tardi alcune terre vennero infeudate ai De-ho, in seguito chiamati Drizzona dal nome della località di residenza. Si susseguirono numerosi cambiamenti. Sul finire del Trecento le terre passarono al milanese Galeotto de’ Casate, un secolo più tardi vennero trasferite alla famiglia cremonese degli Oscasali.
Non mancarono i Visconti, gli spagnoli, la famiglia Araldi. Ancora più tormentata la storia di Castelfranco distrutto, a metà del seicento dalle truppe francesi, savoiarde e milanesi che parteciparono all’assedio di Cremona.  Le ragiono sono evidenti giù nel nome: Castelfranco d’Oglio testimonia la presenza di un antico castello e la concessione di particolari franchigie ai suoi abitanti. Di quel passato non esistono tracce. Importante è, invece, l’antico mulino a cilindri della ditta Carlo Zelioli, posto sull’argine dell’Oglio, ad aprire il bellissimo percorso che si snoda sugli argini del fiume. Nel comune di Drizzona la chiesa attuale intitolata a S. Eufemia, come un precedente tempio, fu eretta al termine del ’700, in sostituzione di un precedente luogo di culto, risalente, almeno al Quattrocento. Doveva essere collegato con l’oratorio di san Martino, andato anch’esso perduto. L’edificio attuale (ad una sola navata), invece, si caratterizza per una facciata semplice e slanciata, decorata da colonne corinzie. L’interno conserva pale d’altare e  altre opere provenienti dalle antiche chiese (con capolavori di Nicolò Zappa e Marc’Antonio Ghislina).
Drizzona gode di grande importanza grazie alla sede della Casa delle arti e del gioco, voluta dal Maestro Mario Lodi. Da segnalare è un’importante manifestazione, che ogni anno varca le acque del fiume. A Castelfranco, in occasione del patrono San Bartolomeo, che ricorre il 24 Agosto, la statua del Santo viene accompagnata per le vie del paese fino all’argine, dove viene riposta su un’imbarcazione e fatta traghettare sul fiume per un breve tratto. Alla sera una grande festa si svolge nella piazza del paese.