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Tornata

Chiesa Parrocchiale di TornataTornata è un piccolo comune, di poco più di cinquecento abitanti, lontano dalle principali vie di comunicazione. Eppure è di origine preistorica, come conferma il ritrovamento di alcuni reperti. Dati certi raccontano che, nel 1078, la Contessa Matilde di Canossa, concesse questo territorio alla famiglia  dei Bellotto. Quasi due secoli dopo, nel 1237, il feudo venne diviso: una parte riuniva Tornata e Calvatone, l’altra Romprezzagno. Nel ‘400 Romprezzagno, sovrastata da un castello, divenne sede di una vivace schiera di letterati ed artisti. Il piccolo centro fortemente ancorato alla tradizione religiosa (famosa l’apparizione della Madonna nel 1521 a un ragazzo di nome Natale) trova nelle due chiese le testimonianze più importanti della sua storia. Particolarmente importante è la Parrocchiale (di Tornata), intitolata ai Santi Antonio e Ambrogio. In origine c’erano due chiese distinte, ma quella intitolata a S. Ambrogio Vescovo, che sorgeva di fuori del centro storico del paese, è stata distrutta. Sant’Antonio Abate, invece, ebbe invece origine nel 1675 dall’antico oratorio, che inizialmente serviva solo ai nobili Ripari. Vi è conservata la sacra immagine (forse trecentesca) della Madonna delle Grazie cui è legato un miracoloso episodio del 1521. In anni recenti, inoltre, è stata asportata la ridipintura cinquecentesca, restituendo all’immagine il suo aspetto originario.  Ancora oggi è forte la devozione popolare. L’immagine della Madonna, attualmente restaurata, è visibile nella chiesa Parrocchiale, la quale ricorda per la sua origine romanica in cotto, e le tre cupsidi la più famosa chiesa Antica di Castelponzone.
Anche Romprezzagno testimonia la propria religiosità con la parrocchiale di S. Francesco , nella cui l’abside sono emersi (con il restauro di una quarantina di anni fa) affreschi del ’400 raffiguranti episodi della vita del Santo, oltre a un “Sant’Antonio Abate e un Santo Vescovo con offerenti”. Inoltre, a testimonianza della sua storia, ci sono numerosi stemmi con leone rampante, simbolo della famiglia Bellotto.
Il religioso ossequio che pervade queste zone si associa ad una tranquillità rimasta intatta nei secoli. Le passeggiate lungo le strade di campagna, le escursioni in bici al calar del sole, sono tipiche attività che la gente del luogo ama concedersi durante le giornate estive. Bellissimi percorsi accompagnano.